Ufficio, magazzino, officina, scuola o ente pubblico: in caso di incendio tutti devono sapere subito dove si trova l’estintore più vicino. I cartelli antincendio indicano proprio questo. Segnalano estintori, pulsanti di allarme, idranti e scale antincendio.
Qui scopre quali cartelli antincendio esistono, quali regole valgono e a cosa fare attenzione all’acquisto.
Cosa sono i cartelli antincendio?
I cartelli antincendio sono rossi e quadrati. Il simbolo è bianco. I segnali sono definiti nella norma EN ISO 7010. Il loro codice inizia con F, da «fire». Fanno quindi parte dei segnali di sicurezza, come i segnali di avvertimento, divieto, obbligo e salvataggio.
I cartelli antincendio più importanti
- F001 Estintore – il cartello più comune in ogni azienda
- F002 Lancia antincendio – indica l’idrante a muro
- F003 Scala antincendio
- F004 Attrezzature antincendio
- F005 Pulsante di allarme antincendio – il pulsante per attivare l’allarme
- F006 Telefono per gli interventi antincendio
A questi si aggiungono frecce direzionali. Indicano la via quando l’attrezzatura non è direttamente visibile.
Quali norme valgono?
Nei luoghi di lavoro in Germania la segnaletica è obbligatoria. La regola ASR A2.2 richiede che ogni estintore sia segnalato con il cartello F001. La ASR A1.3 regola inoltre l’aspetto dei segnali, la loro dimensione e la posizione.
Tre punti sono particolarmente importanti:
- Visibilità: nulla deve coprire il cartello. Nei corridoi lunghi deve quindi essere visibile nella direzione di marcia.
- Dimensione: dipende dalla distanza. Un cartello di 150 × 150 mm si riconosce fino a 15 m.
- Buio: senza illuminazione di sicurezza, i cartelli devono essere riconoscibili anche in caso di blackout.
Tutti i dettagli su dimensione e altezza si trovano nell’articolo Cartello estintore: norme, dimensioni e installazione.
Cartello a parete, a bandiera o ad angolo?
Un cartello a parete è piatto e si vede solo di fronte. Un cartello a bandiera sporge dalla parete e si legge da entrambi i lati. Un cartello ad angolo sporge nella stanza con la punta e si vede da più direzioni. Per i corridoi lunghi la ASR A2.2 cita espressamente i cartelli a bandiera e ad angolo. La differenza è spiegata nell’articolo Cartello a bandiera e cartello ad angolo.
Perché cartelli antincendio fotoluminescenti?
In un incendio spesso manca la corrente. Allo stesso tempo la stanza si riempie di fumo. I cartelli fotoluminescenti accumulano luce e continuano a brillare al buio. La norma di riferimento è la DIN 67510-1. Per i luoghi di lavoro è richiesta almeno la classe C.
A cosa fare attenzione all’acquisto
- Segnali secondo EN ISO 7010, non secondo la vecchia BGV A8 tedesca
- Fotoluminescenti secondo DIN 67510-1 classe C
- Dimensione adatta alla distanza
- Materiale robusto e facile da fissare
- Segnali uniformi in tutto l’edificio: non mescolare vecchi e nuovi
Cartelli antincendio da FireMat
Da noi trovate cartelli antincendio a parete e cartelli a bandiera e ad angolo. I cartelli sono in PVC e disponibili in 15 × 15 cm e 20 × 20 cm. Per questo molte aziende, scuole ed enti pubblici ordinano subito per l’intero edificio.
Altra segnaletica si trova tra i cartelli di salvataggio e cartelli di divieto. In abbinamento ci sono rilevatori di fumo. Tutti i cartelli in sintesi si trovano in Cartelli di avvertimento e segnaletica di sicurezza.